Intercomunico, la app che moltiplica le comunicazioni fra i Vicentini nel Mondo

201706 Attività vicentini nel mondo Giornale

Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto, e realizzato tecnologicamente dalla società di servizi Eolnet, ha già compiuto i suoi primi, emozionanti passi. A cominciare dal filò via Skype che ha creato il contatto con cinque circoli sparsi per il pianeta

Una volta si chiamavano filò, avvenivano nottetempo dentro stalle dove le vacche facevano da stufe con la loro massa ruminante, e dove i “veci” del paese raccontavano storie occupando il posto che sarebbe poi stato della tv.
Che un filò sia in qualche modo possibile anche nel XXI secolo degli smartphone e dei talent show è una delle sfide più entusiasmanti di Intercomunico, piattaforma digitale destinata a mettere costantemente in contatto via computer e telefonino, con Vicenza e fra di loro, gli emigranti sparsi per i 43 circoli dei Vicentini nel Mondo, distribuiti fra dodici Paesi e quattro continenti.
Un primo saggio di questa potenzialità affiora alla Camera di Commercio di Vicenza, durante la presentazione del progetto curato dall’associazione Vicentini nel Mondo, finanziato dall’assessorato regionale ai flussi migratori, e tecnologicamente supportato dalla società di servizi Eolnet. Succede infatti che, sullo schermo approntato nell’aula dell’incontro, compare dall’Uruguay il volto di Livia Maria Boschiero, consultrice per il Veneto, oltre a quelli di tre presidenti: Gabriel Caliaro, raggiunto durante un viaggio in auto dalle parti di Charleroi, in Belgio; Luca De Biasio, mattiniero imprenditore di Buenos Aires, metropoli argentina dove sono appena scoccate le sette; e infine Duilio Stocchero, che a Melbourne intrattiene migliaia di australiani con almeno una decina di feste vicentine all’anno.
Ben presto ci si accorge che i quattro, a cui si aggiungerà più tardi Ilario Broccardo, italo-sudafricano di Johannesburg, non sono interessati solo a rispondere a chi si è collegato da Vicenza, ma anche a conoscersi fra loro, perché consapevoli di condividere lo stesso destino di emigranti globalizzati, accomunati da tante, simili esperienze vissute nei più lontani angoli del pianeta.
Magari, la prossima volta, faranno entrambi la conoscenza di vicentini emigrati a Nova Veneza, in Brasile, o a Montreal, in Canada, che sono le altre due delle sette sedi di circoli coinvolte in questa prima fase di Intercomunico. Il cui obbiettivo, vivamente caldeggiato da Marco Appoggi, presidente di Vicentini nel Mondo, è quello di mettere in rete tutte e quarantadue le location dei “magnagati globali” per creare opportunità non solo di socializzazione, ma anche di scambi culturali e relazioni economiche coordinate dal capoluogo d’origine. Un occhio di riguardo verrà ovviamente rivolto a viaggi “per” Vicenza, ma anche “da” Vicenza, lungo le nuove rotte del turismo sostenibile.
Il progetto si inserisce nel piano di riorganizzazione delle attività di informazione, come richiesto anche dall’assessorato regionale ai flussi migratori. Lo strumento dell’applicazione web facilita così continui contatti con tutti i nostri soci senza costi per la sua utilizzazione.
Per Intercomunico Vicentini nel Mondo ha individuato un’applicazione unica nel suo genere, Oonion, che permette di costruire una rete applicativa con uso gratuito delle comunicazioni a livello internazionale; sono comunicazioni che possiedono la caratteristica di poter essere geolocalizzate e quindi di apparire soltanto nell’area geografica scelta per quel genere di comunicazione.

(sopra, nella foto, i dieci partecipanti a Intercomunico)

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