61° Corso sull’architettura palladiana “Tutto Palladio”

Corsi

61° Corso sull’architettura palladiana
“Tutto Palladio”

Vicenza, 27 agosto – 3 settembre 2019

Il 27 agosto 1959 si aprì in villa Cordellina Lombardi il primo corso palladiano. Furono diciannove intensi giorni di visite e di lezioni affidate, fra gli altri, a Giulio Carlo Argan, Bruno Zevi, Rudolf Wittkower, Ernesto Nathan Rogers, Renato Cevese. Fra gli iscritti, Lionello Puppi, Eric Hubala, Anna Maria Matteucci, Bernhard Rupprecht, Wladimir Timofiewitsch. Aldo Rossi e John McAndrew si ritirarono all’ultimo minuto.

Nei decenni successivi, senza mai saltare un’edizione, il corso palladiano ha attirato nel Veneto oltre 7.000 storici dell’architettura, architetti, ingegneri, storici dell’arte, studenti provenienti da 50 paesi europei, americani, asiatici e africani.

A sessant’anni esatti dalla memorabile ouverture del 1959, l’edizione 2019 dello storico corso palladiano sarà l’occasione per visitare “tutte” le opere di Andrea Palladio: non solo gli edifici più noti, ma anche quelli meno conosciuti e più periferici, di difficile accesso. Per questo, eccezionalmente, la durata del corso è estesa a otto giorni, durante i quali i corsisti percorreranno l’intero territorio palladiano dal Veronese al Friuli.

L’Associazione Vicentini nel Mondo favorirà la partecipazione di 2 giovani oriundi vicentini tra i 22 e 45 anni alle seguenti condizioni:

  • Iscrizione gratuita al corso dal 27 agosto al 3 settembre 2018
  • Alloggio gratuito (in stanza condivisa con altro partecipante) in pernottamento e prima colazione dal 26/08 (sera) al 4/09 (mattino);
  • Contributo per le spese di viaggio fino ad un massimo del 50%, e comunque non oltre 500,00 euro, del biglietto aereo in classe economica valido massimo 1 mese. 

La scheda di richiesta di partecipazione dovrà pervenire per mail alla segreteria dell’Associazione Vicentini nel Mondo (info@entevicentini.it – www.entevicentini.it), completa di tutta la documentazione richiesta, entro il 26 aprile 2019

Domanda di partecipazione

Programma di massima *  

martedì 27 agosto, Vicenza [Amedeo Belluzzi]

mattina
Howard Burns, Le opere di Andrea Palladio
Palladio Museum; palazzo Thiene, palazzo Iseppo Porto, Basilica palladiana, loggia del Capitaniato, Portale della Chiesa di Santa Maria dei Servi.

pomeriggio
casa Cogollo, cappella Valmarana, palazzo Chiericati, Teatro Olimpico, palazzo Volpe e palazzo Garzadori, palazzo Civena, cupola e portale del Duomo, monumento sepolcrale di Girolamo Bencucci da Schio, palazzo Poiana, palazzo Valmarana, palazzo Porto in piazza Castello, palazzo Thiene-Bonin Longare, palazzo Da Schio.

 mercoledì 28 agosto [Vitale Zanchettin]

mattina
villa Trissino a Cricoli, villa Godi, villa Porto a Molina di Malo, villa Forni Cerato

pomeriggio
villa Valmarana a Vigardolo, villa Caldogno

 giovedì 29 agosto [Paola Marini]

mattina
villa Angarano, ponte di Bassano

pomeriggio
villa e tempietto Barbaro a Maser, villa Emo a Fanzolo

 venerdì 30 agosto [Donata Battilotti]

mattina
villa Zeno a Cessalto, Arco Bollani a Udine, palazzo Antonini a Udine

pomeriggio
palazzo Pretorio a Cividale, porta Gemona a San Daniele del Friuli

 sabato 31 agosto [Howard Burns]

mattina
Arco delle Scalette, villa Gazzotti a Bertesina, villa Capra la Rotonda, villa Chiericati a Vancimuglio.

pomeriggio
villa Saraceno, villa Poiana a Poiana Maggiore, villa Repeta

 domenica 1 settembre [Guido Beltramini]

mattina
villa Thiene a Cicogna, villa Contarini, villa Cornaro a Piombino Dese

pomeriggio
villa Foscari la Malcontenta, villa Badoer a Fratta Polesine

 lunedì 2 settembre Venezia [Deborah Howard]

mattina
convento della Carità, refettorio e Chiesa di San Giorgio Maggiore, Chiesa delle Zitelle, Chiesa del Redentore

pomeriggio
Palazzo Ducale, facciata della Chiesa di San Francesco della Vigna  

 martedì 3 settembre [Fernando Rigon Forte]

mattina
villa Trissino a Meledo, villa Arnaldi, villa Pisani a Bagnolo, villa Pisani a Montagnana.

pomeriggio
Workshop su disegni ed edizioni palladiane. [Howard Burns, Guido Beltramini]

 [*] = Il programma non è definitivo e potrà subire variazioni condizionate dalla disponibilità dei proprietari degli edifici.

Docenti del corso

Donata Battilotti, Università di Udine
Donata Battilotti è docente di Storia dell’architettura alla Facoltà di Lettere dell’Università di Udine. Studia l’architettura moderna, indagandone la committenza, il cantiere, il rapporto con la storia della città e del territorio e indirizzando le sue ricerche prevalentemente su temi veneti, friulani e toscani. Si è occupata in particolare della figura e delle opere di Andrea Palladio, della ricostruzione dell’immagine urbana e del territorio di Vicenza nel Cinquecento attraverso documenti fiscali, di ville venete, della costruzione del Palazzo Comunale e delle piazze Contarena e I Maggio di Udine, di architettura friulana del Settecento, di insediamenti commerciali e manufatturieri a Livorno e a Firenze in epoca rinascimentale. Fa parte del consiglio scientifico del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.
Amedeo Belluzzi, Università di Firenze
Professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università di Firenze, dove è stato direttore del Dipartimento di Storia dell’Architettura e della Città dal 2003 al 2008, coordinatore del Dottorato di Ricerca in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica (2000-2008), direttore scientifico della rivista “Opus Incertum” (2006-2012). Fa parte del Consiglio scientifico del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.
Gli studi sul Quattrocento trattano opere di Brunelleschi, Alberti, Giuliano da Sangallo, e temi come le chiese a pianta centrale. Il nucleo più consistente di saggi e volumi analizza l’architettura cinquecentesca tra Firenze e Mantova. Riguardano la cultura fiorentina le indagini su residenze medicee, palazzi di mercanti e cortigiani, ponte a Santa Trinita, villa dei Collazzi. In ambito mantovano, gli approfondimenti più significativi sono dedicati alla personalità artistica e alle opere di Giulio Romano, a cominciare da palazzo Te. Le ricerche relative al Settecento hanno come oggetto l’architettura lombarda nell’età di Maria Teresa d’Austria e di Giuseppe II. Il settore contemporaneo comprende vari contributi sull’architettura italiana e americana del Novecento.

Guido Beltramini
, Direttore CISA Andrea Palladio
Dal 1991 è direttore del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio. È stato professore a contratto presso l’Università di Ferrara (1994 -2002). Nel 2008 è stato visiting scholar presso Villa I Tatti Firenze, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, nel 2009-2010 presso Columbia Universty a New York, nel 2011 presso il Canadian Centre for Architecture a Montreal. Studia la storia dell’architettura del Rinascimento, con una particolare enfasi sull’architettura veneta, l’arte della guerra e la cultura dell’Antico. Ha curato mostre e relativi cataloghi alla Biennale di Venezia, alla Royal Academy di Londra, alla Pierpoint Morgan Library di New York, al National Building Museum di Washington. Il suo libro Palladio Privato è stato pubblicato in tedesco (2009) e in inglese (2012). È componente del Board of Trustees del Canadian Centre for Architecture e dell’International Advisory Panel di ‘Architectural History. Journal of the Society of Architectural Historians of Great Britain’.

Howard Burns
, già Scuola Normale Superiore, Pisa
È presidente del Consiglio scientifico del Centro internazionale di studi di Architettura Andrea Palladio con cui collabora dal 1973, quando curò la sezione dedicata ai disegni della grande rassegna vicentina su Palladio. A Palladio ha poi dedicato le mostre di Londra nel 1975 e di Vicenza, Londra, Barcellona, Madrid nel 2008 (con Guido Beltramini). È Accademico Olimpico e membro dell’Accademia di San Luca. Ha insegnato all’Università di Cambridge, al Courtauld Institute of Art di Londra, Harvard University, Università Iuav di Venezia, Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha avuto un ruolo di rilievo nella preparazione di tutte le mostre del Centro di studi palladiani e nell’organizzazione di esposizioni su Raffaello (Roma, 1984), Giulio Romano (Mantova, 1989), Francesco di Giorgio (Siena, 1993). Ha pubblicato su volumi e sulle principali riviste internazionali saggi su Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio, Raffaello, Baldassarre Peruzzi, Giulio Romano, Pirro Logorio, Michele Sanmicheli, Michelangelo.
Deborah Howard, St John’s College, Cambridge
Deborah Howard è Professoressa Emerita di Storia dell’Architettura all’Università di Cambridge, e ‘Fellow’ di St John’s College, Cambridge e della British Academy. Le sue ricerche si focalizzano nell’architettura di Venezia e del Veneto nella prima età moderna. Le sue numerose pubblicazioni includono Jacopo Sansovino (1975, 1987); The Architectural History of Venice (1980, rev. 2002); Venice & the East (2000); Architecture and Music in Renaissance Venice (2009); Venice Disputed(2011) e The Sacred Home in Renaissance Italy (with M. Laven and A. Brundin, 2018). Attualmente sta conducendo un progetto di ricerca sull’architettura proto-industriale del Veneto del Cinque e Seicento.
Paola Marini, Gallerie dell’Accademia, Venezia
Paola Marini (Verona, 1952) si laurea nel 1976 presso l’Università di Bologna, dove si specializza nel 1987 in storia dell’arte medievale e moderna. Dal 1976 al 1980 collabora all’insegnamento di storia dell’architettura teatrale della stessa Università. Conservatore dal 1982 del Civico Museo-Biblioteca-Archivio di Bassano del Grappa, dirige quell’istituto dal 1988 al 1993, organizzandovi importanti mostre, fra le quali nel 1992 quella su Jacopo Bassano 1510-1592. Dal 1993 è conservatore delle raccolte d’Arte Medievale e Moderna dei Civici Musei e Gallerie d’Arte di Verona. Dal 1997 al 2015 dirige il complesso dei Musei d’Arte e Monumenti del Comune di Verona. Dal 30 novembre 2015 al 31 ottobre 2018 è direttore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Dal 1998 al 2015 tiene l’insegnamento di Museografia e Museologia presso la scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Udine. Ha realizzato, oltre a centinaia di restauri, più di trenta fra mostre e convegni, progetti di ricerca ed editoriali, con importanti collaborazioni nazionali e internazionali. Nel 2015 riceve i premi Architetti Verona e 12 Apostoli; nel 2017 i premi Masi e FIAC a New York; nel 2018 il premio Cotisso. Nel 2017 riceve la Laurea honoris causa in Discipline artistiche conferita dall’Università degli Studi di Verona. I suoi studi vertono nel campo della storia della pittura, dell’architettura e della trattatistica architettonica dal XVI al XVIII secolo, con aperture all’arte contemporanea e alla museografia.
Fernando Rigon
Si è laureato (1968) e perfezionato (1977) in Storia dell’Arte presso l’Università di Padova con i proff. S. Bettini, R. Pallucchini e L. Puppi. Dal 1976 al 1983 ha diretto il Museo Biblioteca Archivio di Bassano. Con Massimiliano Pavan ha avviato (1981) presso il Ministero dei BB. CC. l’attività del Comitato nazionale per l’edizione degli Scritti e dell’Epistolario canoviani. Dal 1983 al 1991 è stato Direttore dei Musei e conservatore dei monumenti civici di Vicenza. Dal 1989 al 2001 è stato segretario dell’iniziativa “Restituzioni”, promosso annualmente da Banca Intesa. Dal 1978 è Accademico Olimpico e dal 1983 membro del Consiglio scientifico del C.I.S.A. A. Palladio di Vicenza. Dal 1978 al 1991 è stato membro della Commissione regionale dei Musei e dal 1988 al 1990 della Commissione civica del Comune di Padova per il nuovo piano museale della città. Dal 2001 è consulente delle attività culturali della Banca Popolare di Vicenza. Dal 2000 fa parte della commissione per l’allestimento del nuovo Museo Diocesano di Vicenza, e nel 2001-02 ha seguito per il comune di Asolo il riallestimento del Museo Civico. Nel 2004 ha ricevuto l’incarico di Consulente della VI Commissione del Consiglio Regionale veneto per la stesura della nuova legge sui Beni e le attività culturali, in corso di approntamento. E’ autore di circa duecento pubblicazioni su riviste specializzate e in cataloghi di mostre, musei e collezioni.

Vitale Zanchettin
, Musei Vaticani, Roma
Vitale Zanchettin (1967) laureato a Venezia con una tesi dedicata a Francesco Borromini (Venezia 1996) ha completato il dottorato di ricerca in storia dell’architettura in Germania tra le due guerre mondiali (Venezia Iuav 1999). Dal 2000 insegna storia dell’architettura moderna e contemporanea all’Università Iuav di Venezia. Come borsista della Bibliotheca Hertziana ha studiato lo sviluppo urbano di Roma nel primo Cinquecento (2001-2003). Ha condotto studi sull’opera di Carlo Scarpa (Cisa A. Palladio 2004-2006) e di Adolf Loos (2006-2007). Come borsista della Alexander von Humboldt Stiftung, della Bibliotheca Hertziana di Roma e del Kunsthistorisches Institut di Firenze ha studiato l’opera architettonica di Michelangelo (2006-2014). Dal 2010 è Membro del Consiglio Scientifico del Cisa A. Palladio di Vicenza. Attualmente è responsabile dell’Ufficio di Sovrintendenza ai Beni Architettonici dei Musei Vaticani
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