59° Corso Architettura CISA

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“Quella invecchiata usanza di fabbricare senza grazia e senza bellezza alcuna”: Palladio e l’architettura del passato prossimo

Vicenza, 26 – 31 agosto 2017

Interventi di D. Battilotti, G. Beltramini, H. Burns, G. Guidarelli, A. Nante, D. Paternò, M. Piana, F. Rigon Forte, L. Trevisan, G. Zavatta

Dal 1958 il corso rinnova l’occasione di visita alle principali opere palladiane, un appuntamento oramai ritenuto un classico.

L’edizione 2017 offrirà anche uno sguardo sulla relazione, anche conflittuale, che Palladio instaura con l’architettura medievale e soprattutto del tardo Quattrocento.
Il corso si articola in sei giorni di visite, conferenze e laboratori. Le visite sono organizzate come veri e propri seminari all’interno degli edifici, con il supporto di dossier che illustrano i disegni palladiani di progetto, piante e sezioni degli edifici, modelli di riferimento. Le conferenze in aula affrontano temi generali dell’opera di Palladio. Nei “Palladio Lab” i partecipanti sono chiamati a sperimentare di persona le diverse modalità di indagine: come si legge un edificio a partire dalle sue murature? Cosa ci racconta la visione diretta di un disegno autografo di Palladio?

Il corso è aperto a storici dell’architettura, architetti, ingegneri, storici dell’arte interessati a conoscere le opere di Palladio e la loro realtà materiale.  

Programma di massima

sabato 26 agosto
mattina
9:30 Howard Burns (CISA Andrea Palladio, Vicenza), Palladio e l’architettura del passato          prossimo
10:30 Donata Battilotti (Università di Udine), La Vicenza del Quattrocento
11.30 Fernando Rigon Forte, La villa nel Quattrocento
12:15 Guido Beltramini (CISA Andrea Palladio, Vicenza), Vita di Andrea Palladio
pomeriggio
Visite (Vicenza): Palazzo della Ragione e logge palladiane, Cattedrale, palazzo Arnaldi Tretti, loggia Zen, chiesa di Santa Corona, oratorio di San Marcello, palazzo Sesso Zen, palazzo Negri Salvi, Palazzi dei Porto; palazzo Thiene, Iseppo Porto

domenica 27 agosto
Visite (Trevigiano): villa Foscari “la Malcontenta” a Mira, villa Giustiniani a Roncade, villa e tempietto Barbaro a Maser, villa Emo a Fanzolo, villa Cornaro a Piombino Dese, villa Quinto a Spessa

lunedì 28 agosto
Visite (Padova e Vicentino): basilica di Sant’Antonio e altare di Donatello, Battistero, Ca’ Impenta, villa Porto Colleoni a Thiene, villa Capra a Carré, villa Godi a Lonedo, villa Trissino a Cricoli

martedì 29 agosto
Visite (Venezia): palazzo Vendramin Calergi, convento della Carità, chiesa del Redentore, complesso di San Giorgio Maggiore, palazzo Ducale, Procuratie Vecchie in piazza San Marco, chiesa di Santa Maria Formosa, chiesa Santa Maria dei Miracoli, chiesa dei Santi Giovanni e Paolo

mercoledì 30 agosto
Visite (Vicentino): villa Poiana a Poiana Maggiore, villa Pisani a Bagnolo, villa Trissino a Cornedo, villa Capra “la Rotonda” PalladioLab a villa Gazzotti a Bertesina

giovedì 31 agosto
Visite (Bologna, Fratta Polesine, Vicentino): chiesa e museo di San Petronio, palazzo Ranuzzi Ruini Baciocchi, villa Badoer, Ca’ Brusà ad Albettone
Visite (Vicenza): Palladio Museum, palazzo Valmarana, loggia del Capitaniato, palazzo Chiericati, Teatro Olimpico, palazzo Volpe

Docenti del corso

Donata Battilotti, Università di Udine
Donata Battilotti è docente di Storia dell’architettura alla Facoltà di Lettere dell’Università di Udine. Studia l’architettura moderna, indagandone la committenza, il cantiere, il rapporto con la storia della città e del territorio e indirizzando le sue ricerche prevalentemente su temi veneti, friulani e toscani. Si è occupata in particolare della figura e delle opere di Andrea Palladio, della ricostruzione dell’immagine urbana e del territorio di Vicenza nel Cinquecento attraverso documenti fiscali, di ville venete, della costruzione del Palazzo Comunale e delle piazze Contarena e I Maggio di Udine, di architettura friulana del Settecento, di insediamenti commerciali e manufatturieri a Livorno e a Firenze in epoca rinascimentale. Fa parte del consiglio scientifico del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.
Guido Beltramini, Direttore CISA Andrea Palladio
Dal 1991 è direttore del C.I.S.A. Palladio. È stato professore a contratto presso l’Università di Ferrara (1994 -2002). Nel 2008 è stato visiting scholar presso Villa I Tatti Firenze, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, nel 2009-2010 presso Columbia Universty a New York, nel 2011 presso il Canadian Centre for Architecture a Montreal. Studia la storia dell’architettura del Rinascimento, con una particolare enfasi sull’architettura veneta, l’arte della guerra e la cultura dell’Antico. Ha curato mostre e relativi cataloghi alla Biennale di Venezia, alla Royal Academy di Londra, alla Pierpoint Morgan Library di New York, al National Building Museum di Washington. Il suo libro Palladio Privato è stato pubblicato in tedesco (2009) e in inglese (2012). È componente del Board of Trustees del Canadian Centre for Architecture e dell’International Advisory Panel di ‘Architectural History. Journal of the Society of Architectural Historians of Great Britain’.
Howard Burns, Scuola Normale Superiore, Pisa – emeritus
È presidente del Consiglio scientifico del C.I.S.A. Palladio con cui collabora dal 1973, quando curò la sezione dedicata ai disegni della grande rassegna vicentina su Palladio. A Palladio ha poi dedicato le mostre di Londra nel 1975 e di Vicenza, Londra, Barcellona, Madrid nel 2008 (con Guido Beltramini). È Accademico Olimpico e membro dell’Accademia di San Luca. Ha insegnato all’Università di Cambridge, al Courtauld Institute of Art di Londra, Harvard University, Università iuav di Venezia, Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha avuto un ruolo di rilievo nella preparazione di tutte le mostre del Centro di studi palladiani e nell’organizzazione di esposizioni su Raffaello (Roma, 1984), Giulio Romano (Mantova, 1989), Francesco di Giorgio (Siena, 1993). Ha pubblicato su volumi e sulle principali riviste internazionali saggi su Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio, Raffaello, Baldassarre Peruzzi, Giulio Romano, Pirro Logorio, Michele Sanmicheli, Michelangelo.
Gianmario Guidarelli, Università IUAV di Venezia, Università degli Studi di Padova
Laureato in architettura (Università Iuav di Venezia, 2002) e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e della città (Scuola di Studi Avanzati in Venezia, 2006), ha collaborato con diverse università ed enti di ricerca nazionali e internazionali; attualmente insegna Storia dell’architettura all’Università di Padova ed è direttore del progetto internazionale “Chiese di Venezia. Nuove prospettive di ricerca” (Studium Generale Marcianum, Venezia). Le sue ricerche sono rivolte alla storia dell’architettura, soprattutto religiosa, tra XV e XVII secolo, con particolare attenzione al rapporto tra dinamiche di cantiere, cultura progettuale e liturgia. Ha pubblicato saggi e monografie sull’architettura civile, religiosa e confraternale veneziana, sulla cattedrale di Napoli e sull’architettura degli ordini monastici nel Rinascimento.
Andrea Nante, Direttore Museo Diocesano di Padova
Mario Piana, Università IUAV di Venezia
È architetto e professore ordinario di Restauro all’Università Iuav di Venezia. Fa parte del collegio docenti del dottorato in Storia dell’architettura Iuav. Dal 1979 al 1998 ha lavorato come architetto presso la Soprintendenza ai Beni ambientali e architettonici di Venezia, svolgendo attività di controllo sugli interventi relativi al patrimonio storico-artistico della città e della laguna, e progettando e dirigendo i lavori di restauro di molti edifici monumentali veneziani. È autore di saggi relativi ai temi del restauro dell’architettura e alla storia delle tecniche costruttive. È membro del Consiglio scientifico del C.I.S.A. Palladio di Vicenza.
Damiana Paternò, Università IUAV di Venezia
Laureata in architettura all’Università Iuav di Venezia nel 2008, ha conseguito il dottorato in Conservazione dei beni architettonici al Politecnico di Milano con una tesi sui restauri delle fabbriche palladiane tra Ottocento e Novecento (2013). Dal 2008 è assistente alla didattica all’Università iuav di Venezia. Come titolare di un assegno di ricerca nel medesimo ateneo (2014), ha compiuto studi sulle tecniche costruttive utilizzate da Palladio, elaborando un progetto di catalogazione in partnership con il Ministero dei Beni culturali e con il C.I.S.A. Palladio, ente con cui collabora dal 2010. Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali e scritto saggi e articoli sulla consistenza fisica delle opere palladiane e sui relativi restauri, producendo il primo completo regesto di tutti gli interventi eseguiti dopo la seconda guerra mondiale nel volume Palladio, materiali, tecniche, restauri (2011).
Fernando Rigon Forte
Si è laureato (1968) e perfezionato (1977) in Storia dell’Arte presso l’Università di Padova con i proff. S. Bettini, R. Pallucchini e L. Puppi. Dal 1976 al 1983 ha diretto il Museo Biblioteca Archivio di Bassano. Con Massimiliano Pavan ha avviato (1981) presso il Ministero dei BB. CC. l’attività del Comitato nazionale per l’edizione degli Scritti e dell’Epistolario canoviani. Dal 1983 al 1991 è stato Direttore dei Musei e conservatore dei monumenti civici di Vicenza. Dal 1989 al 2001 è stato segretario dell’iniziativa “Restituzioni”, promosso annualmente da Banca Intesa. Dal 1978 è Accademico Olimpico e dal 1983 membro del Consiglio scientifico del C.I.S.A. A. Palladio di Vicenza. Dal 1978 al 1991 è stato membro della Commissione regionale dei Musei e dal 1988 al 1990 della Commissione civica del Comune di Padova per il nuovo piano museale della città. Dal 2001 è consulente delle attività culturali della Banca Popolare di Vicenza. Dal 2000  fa parte della commissione per l’allestimento del nuovo Museo Diocesano di Vicenza, e nel 2001-02 ha seguito per il comune di Asolo il riallestimento del Museo Civico. Nel 2004 ha ricevuto l’incarico di Consulente della VI Commissione del Consiglio Regionale veneto per la stesura della nuova legge sui Beni e le attività culturali, in corso di approntamento. E’autore di circa duecento pubblicazioni su riviste specializzate e in cataloghi di mostre, musei e collezioni.
Luca Trevisan, Università degli studi di Verona
Accademico Olimpico Ordinario, è dottore di ricerca in Storia dell’arte moderna presso il Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona, dove svolge attività di ricerca dal 2005. Docente a contratto in Storia dell’architettura contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia nell’a.a. 2013-14, è stato titolare di vari assegni e borse di ricerca ed insegna Storia dell’arte e Storia dell’architettura presso il Centro per il restauro “A. Mantegna” di Piazzola sul Brenta. Commissario dal 2008 dell’Ufficio per i Beni Culturali ecclesiastici della Diocesi di Vicenza, dal 2010 fa parte del Comitato di Gestione del Museo Diocesano e dal 2011 del Consiglio Direttivo degli Amici dei Monumenti e dei Musei della stessa città. Relatore a diversi convegni, seminari, conferenze, ha curato e fatto parte dell’équipe di ricerca scientifica di numerose importanti mostre. Nelle sue pubblicazioni si è finora occupato, soprattutto attraverso indagini d’archivio, di problematiche relative all’arte veneta tra Quattro e Novecento, con un particolare riguardo per l’architettura vicentina.
Giulio Zavatta, Università Ca’ Foscari di Venezia
Laureato in Lettere all’Università di Bologna nel 2001, ha conseguito nello stesso ateneo la specializzazione in Storia dell’Arte con una tesi sui disegni di Antonio da Sangallo il Giovane. Dopo un periodo di collaborazione con la Soprintendenza di Modena e Reggio Emilia, ha conseguito il dottorato in Beni Culturali e Territorio all’Università di Verona con una tesi sull’attività di Andrea Palladio a Verona e nel Veronese (2013). Attualmente è titolare di assegno di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Partecipato a convegni nazionali e internazionali, è autore di monografie e articoli su Antonio da Sangallo il Giovane e Andrea Palladio, con particolare riguardo le opere veronesi e i rapporti con le maestranze e con la sua committenza.
schedaweb2017
schedaweb2017

REGIONE VENETO – Giovani Oriundi Veneti: i protagonisti dell’interscambio culturale e del turismo digitale.

L.R. 2/2003 – PROGRAMMI FORMATIVI PER GIOVANI ORIUNDI VENETI ANNO 2017

 CORSO

“GIOVANI ORIUNDI VENETI: I PROTAGONISTI DELL’INTERSCAMBIO CULTURALE E DEL TURISMO DIGITALE”

Vicenza, 2 – 27 ottobre 2017

Si informa che con DDR n. 37 dell’8 giugno 2017, la Regione Veneto ha accolto il progetto presentato dall’Ente Vicentini nell’ambito dell’attuazione di progetti formativi rivolti a giovani oriundi veneti di età compresa tra i 18 e 39 anni.

Il corso si svolgerà a Vicenza dal 2 al 27 ottobre (con arrivo dei partecipanti l’1 ottobre e partenza dei partecipanti il 28 ottobre) e prevede 150 ore di formazione suddivise in 20 giorni effettivi di corso.

L’azione formativa, che sarà supportata dalla professionale organizzazione della Fondazione Centro Produttività Veneto, si svolgerà con l’intervento di docenti che normalmente operano come consulenti o dirigenti presso importanti aziende del territorio e che rappresentano un determinante collante tra l’azione formativa che si intende organizzare, e le possibilità offerte dalla new economy in ambito turistico ed enogastronomico.

Il progetto nasce da un’attenta analisi effettuata sulle realtà dei circoli dei Veneti nel Mondo e dall’elaborazione dei fabbisogni delle due realtà di provenienza. Da un lato il territorio di origine, ricco di storia e tradizioni culturali ed enogastronomiche che rappresentano una delle spinte economiche del Veneto, dall’altro il territorio di residenza del giovane oriundo veneto, ricco di potenzialità legate a nuove idee imprenditoriali.

Gli obiettivi del progetto, quindi, si sono concretizzati nell’idea di formare una figura che potesse rappresentare un elemento attivo e propositivo all’interno del Circolo del Paese di residenza al fine di creare relazioni dinamiche all’interno dello stesso e sviluppare interazioni con il Veneto.

Per raggiungere ciò, il progetto formativo si articolerà in ambiti tematici che svilupperanno nel beneficiario capacità relazionali e progettuali per fornire l’opportunità di essere un esperto innovativo nell’interscambio economico culturale con il Veneto. Al termine del percorso formativo, il partecipante al corso sarà in grado di progettare attività di animazione e intrattenimento, eventi di carattere culturale, manifestazioni legate alle tradizioni del territorio sia per promuovere visite nel Veneto sia all’interno dei proprio circolo culturale. Potrà organizzare gruppi, gestendo gli aspetti tecnici della sistemazione in contesti ricettivi veneti e saprà selezionare i bisogni dei gruppi, in particolare degli ospiti anziani e dei soggetti diversamente abili.

REQUISITI 

  1. età compresa tra i 18 e 39 anni
  2. cittadini italiani emigrati, nati nel Veneto o che, per almeno tre anni prima dell’espatrio, abbiano avuto residenza in uno dei comuni del Veneto e che abbiano maturato un periodo di permanenza all’estero per almeno cinque anni consecutivi;
  3. coniuge superstite e discendenti fino alla V generazione dei soggetti di cui al punto 2);
  4. non aver già usufruito di contributi da parte della Regione del Veneto per analoghe attività formative;
  5. titolo di studio (diploma di scuola secondaria superiore o laurea) preferenziale in marketing, web marketing, turismo, ambito economico e giuridico.

SERVIZI OFFERTI

  • Alloggio gratuito in stanza doppia con altro partecipante in adeguata struttura ricettiva;
  • Vitto: trattamento di pensione completa dal lunedì al venerdì, trattamento di pernottamento e prima colazione nelle giornate di sabato e domenica;
  • Rimborso delle spese di viaggio in classe economica nel limite dell’80%, fino a un massimo di eur 1.300,00;
  • iscrizione gratuita al corso.

 DOCUMENTAZIONE RICHIESTA

  • Scheda di partecipazione compilata e firmata.
  • Documento di identità in corso di validità.
  • Assicurazione medico privata valida per tutta la durata del soggiorno in Veneto.
  • In caso di partecipante cittadino italiano residente all’estero, autocertificazione (modello A), ai sensi del D.P.R. 445/2000,  attestante il Comune veneto di provenienza con allegato copia del documento di identità italiano.
  • In caso di partecipante cittadino italiano o comunitario, residente all’estero, discendente entro la V generazione, autocertificazione (modello B), ai sensi del D.P.R. 445/2000, attestante il grado di parentela e il Comune veneto di provenienza dell’ascendente partito dal Veneto con allegata copia del documento di identità italiano o comunitario; in caso di assenza del documento italiano o comunitario, allegare copia dell’attestato di cittadinanza italiana o comunitaria.
  • In caso di partecipante non comunitario, discendente entro la V generazione, dichiarazione (modello C) attestante il grado di parentela e al Comune veneto di provenienza dell’ascendente: qualora alcuni degli ascendenti siano nati all’estero, devono essere prodotti i certificati dai quali desumere il grado di parentela con allegata copia del documento di identità.

Gli interessati devono inviare entro il 24 luglio 2017 la Richiesta di Partecipazione e relativi allegati a:

                           ENTE VICENTINI NEL MONDO

                         Via Montale 27

                          36100 Vicenza – Italia

                           [email protected]

Tra coloro che invieranno la documentazione completa, verranno selezionate 10 persone: a parità di requisiti farà fede l’ordine cronologico di arrivo della domanda. Per qualsiasi chiarimento la Segreteria dell’Ente Vicentini nel Mondo è a disposizione telefono 00 39 0444 325000 / cellulare +39 340 8837741 (anche Whatsapp) o per mail [email protected].

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