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Ministero degli Esteri

  05/05/2009

Informativa della Farnesina per gli italiani all’estero 

ROMA – Dalla Farnesina si ricorda che gli elettori italiani residenti all’estero e alcune categorie di connazionali temporaneamente all’estero (specificate più sotto) possono votare per i referendum abrogativi del 21 giugno prossimo per corrispondenza. Il voto per i referendum si esprime esclusivamente per corrispondenza negli Stati con i quali il Governo italiano ha concluso apposite intese (vedi elenco degli Stati con e senza intese http://www.esteri.it/MAE/doc/Lista_intese_referendum_2009.pdf  ). Negli Stati dove tali intese non sono state concluse non sarà possibile esercitare il voto per corrispondenza e pertanto l’elettore, per votare, dovrà recarsi in Italia e, presentando apposita istanza all’ufficio consolare della circoscrizione di residenza corredata del certificato elettorale e del biglietto di viaggio avrà diritto al rimborso del 75% del costo del biglietto.Tale possibilità riguarda unicamente gli elettori residenti ed iscritti all’A.I.R.E. e non gli elettori temporanei le cui categorie sono indicate di seguito.L’elettore residente all’estero (iscritto all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, AIRE) o temporaneo all’estero, appartenente alle categorie di seguito indicate, riceverà a domicilio, da parte del Consolato di riferimento, il plico elettorale contenente le schede e le istruzioni sulle modalità di voto. L’elettore segua attentamente le istruzioni e ricordi di osservare le date indicate per spedire la busta preaffrancata contenente la busta anonima con le schede votate al suo Ufficio consolare.Se non riceve il plico elettorale entro il 7 giugno, potrà recarsi di persona all’Ufficio consolare di riferimento per verificare la sua posizione elettorale, e, se il suo nominativo già figura nell’elenco degli elettori in possesso dell’Ufficio consolare, chiedere un duplicato del plico elettorale, oppure, in caso contrario, chiedere al Consolato di attivare le procedure per essere aggiunto all’elenco degli elettori. Se invece l’elettore desidera votare in Italia pur essendo residente all’estero, deve fare esplicita richiesta di opzione, entro il decimo giorno dall’indizione del referendum (10 maggio 2009) compilando l’apposito modulo (http://www.esteri.it/MAE/doc/modulo_Opzione_Ref_2009.doc) messo a disposizione dal Consolato che provvederà ad informare della sua scelta il Comune italiano dove è iscritto nelle liste elettorali.Se l’elettore è un cittadino italiano temporaneamente all’estero -  come militare o appartenente a forze di polizia in missione internazionale [1], come dipendente di amministrazioni pubbliche per motivi di servizio [2], come professore universitario o suo familiare convivente [3] - anche in questo caso, potrà esprimere il suo voto per corrispondenza.La procedura da seguire dipende dalla categoria di cui fa parte. Se è un militare o un dipendente pubblico, dovrà trasmettere una dichiarazione al comando o amministrazione di appartenenza, entro il 17 maggio. I familiari conviventi dei dipendenti pubblici dovranno presentare anche la dichiarazione sostitutiva relativa dell’atto di notorietà in ordine allo stato di familiare convivente.Se è un professore universitario, dovrà far pervenire, entro il 17  maggio, la dichiarazione direttamente all’Ambasciata/Consolato di riferimento, unitamente alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti il servizio presso istituti universitari e di ricerca per una durata complessiva di sei mesi e la presenza all’estero da almeno tre mesi alla data del 30 aprile 2009. I familiari conviventi dovranno presentare anche la dichiarazione sostitutiva relativa allo stato di familiare convivente. Se l’elettore si  trova temporaneamente all’estero e non appartiene alle tre categorie sopraindicate, può votare per i referendum recandoti in Italia per esprimere il voto presso le sezioni istituite nel suo Comune di iscrizione alle liste elettorali.Concluse le operazioni, le schede votate dagli italiani residenti all’estero saranno convogliate in Italia, dove avrà luogo lo scrutinio a cura dell’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero istituito presso la Corte di Appello di Roma. Parimenti, saranno trasportate a Roma le schede votate dai cittadini temporaneamente all'estero per motivi di servizio, le quali saranno scrutinate congiuntamente a quelle dei residenti all’estero.Per ulteriori informazioni, si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo t

[1]Appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all’estero in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali.[2]Dipendenti di Amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all’estero per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all'estero, secondo quanto attestato dall'Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonché, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero, i loro familiari conviventi.

[3]Professori universitari, ordinari ed associati, ricercatori e professori aggregati, di cui all'articolo 1, comma 10, della legge 4 novembre 2005  n. 230, che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all’estero per una durata complessiva all'estero di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi, si trovano all'estero da almeno tre mesi, nonché, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all'estero, i loro familiari conviventi.

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MINISTERO DEGLI ESTERI


Dal 20 aprile 2005 presso la Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le Minoranze del Ministero degli Interni, è attivo un call-center che fornisce agli utenti le informazioni sulle procedure per l’acquisizione della cittadinanza italiana e per conoscere lo stato delle pratiche già avviate.

I recapiti telefonici del nuovo servizio sono i seguenti:

06-48042101
06-48042102
06-48042103
06-48042104

Gli orari sono i seguenti: lunedì-giovedì: 09-00-14.00 ; venerdì 09.00-13.00.
Al nuovo servizio si può accedere al costo per chiamata applicato dai singoli fornitori di servizi di telefonia.

 

 

Circolare del Ministero dell’interno n. 32 del 13 giugno 2007 – DICHIARAZIONE DI PRESENZA

 

 


 PASSAPORTI: in vigore le nuove norme per entrare negli Stati Uniti Le nuove regole valgono anche per i minorenni

(GRTV) A partire dal 26 ottobre 2006 è obbligatorio, per il turista italiano senza visto, presentare alla frontiera degli Stati Uniti d’America un passaporto con foto digitale.
Le nuove norme sono applicate a chi si reca negli Usa in base all’accordo ‘Visa Waiver Program’ (VWP), il programma “Viaggio senza Visto” che dal 1986 consente ai cittadini di 27 Paesi, tra cui l’Italia, di passare la frontiera americana, per turismo o per affari e fino ad un massimo di 90 giorni, senza essere in possesso di un visto.
Recentemente, però, gli Usa hanno chiesto ai 27 Paesi di rendere i passaporti più difficilmente falsificabili mediante l’adozione di particolari misure di sicurezza, quali le foto digitali.
Dal prossimo anno, poi, queste misure di sicurezza dovrebbero essere ulteriormente rafforzate dall’introduzione di un chip elettronico nel passaporto.
Il turista senza visto sarà ammesso anche se è dotato di un passaporto a lettura ottica emesso prima del 26 ottobre 2005, dopo questa data è obbligatoria la foto digitale. I passaporti a lettura ottica rilasciati dal 15 aprile 1998 al 25 ottobre 2005 rimangono, quindi, idonei ai fini del “Programma Viaggio senza Visto” per l’America fino alla scadenza.
I cittadini che hanno bisogno del passaporto con foto digitale devono specificarlo, al momento della richiesta, sull’apposito Modello 308 alla voce “Annotazioni”, allegando due fotografie formato 4X4 con sfondo bianco stampate su carta fotografica.
Attualmente, però, solo la Questura di Roma è dotata della tecnologia necessaria per l’emissione di tali passaporti, ma a breve saranno attrezzate anche le Questure di Milano, Napoli, Palermo e Cagliari.
Qualora l’ufficio passaporti della questura di competenza non fosse ancora pronto per l’emissione dei documenti con foto digitale e per chi volesse continuare ad usare il vecchio passaporto, è necessario richiedere il visto di ingresso alle autorità americane.
Le nuove norme valgono anche per i minorenni.
Per maggiori informazioni su come richiedere il visto si possono cercare o sul sito della nostra Polizia di Stato (www.poliziadistato.it) oppure su quello dell’Ambasciata americana in Italia (www.usembassy.it) Call Center 899-343432 (la chiamata a pagamento).